RED Interiors

Red Group HomeProfessional servicesRED InteriorsStudio Fotografico, MarketingContactsWork with usDisclaimer e Privacy PolicyMappa del sito

RED GROUP - The True Luxury Lifestyle
Red Group S.r.l. - P.IVA / VAT 04207530231 - REA VR-401271

RED INTERIORS

714e0998-a705-4847-b094-265b1e5becd8

GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO

Pittore italiano (1868-1907) noto per aver realizzato il celeberrimo dipinto "Il quarto stato" divenuto il simbolo della questione operaia a partire dalla fine del XIX secolo in poi con la seconda rivoluzione industriale.

Allievo di Giovanni Fattori (tra i maggiori pittori italiani dell'800 e tra i principali esponenti del movimento dei Macchiaioli), adottò la tecnica del "divisionismo" ed ebbe modo di confrontarsi con colleghi del calibro di Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Gaetano Previati ed altri...

654ce0d3-bc00-4b33-bedb-1bec3cd81714

COLORI CALDI
ATMOSFERA AVVOLGENTE

"La Sacra Famiglia" raffigura la Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù Bambino in un'ambientazione intima e raccolta che enfatizza la sacralità e al contempo l'umanità della famiglia di Nazareth.

 

Nella rappresentazione, Pellizza da Volpedo utilizza una tavolozza cromatica calda e avvolgente, con particolare attenzione alla resa dei tessuti e al contrasto cromatico con lo sfondo rappresentato da una strada, un muro e una seduta, di colore neutro.

 

Il manto della Vergine è dipinto con tonalità morbide che suggeriscono la consistenza di un tessuto leggero e pregiato, mentre l'abito di San Giuseppe presenta pieghe e ombreggiature che ne evidenziano la rusticità e la semplicità, in linea con la sua figura di umile falegname.

 

Il Bambino Gesù sembra essere nudo anche se alcuni segni di sanguigna (il caratteristico pastello da disegno in ocra rossa usato per abbozzare le figure che poi venivano riprese e meglio rifinite) particolarmente evidenti intorno al collo e ai polsi danno la sensazione che il Pellizza volesse completare l'opera dipingendo una delicatissima fasciatura, simbolo di purezza e innocenza.

 

Per la figura della Madonna, Pellizza scelse come modella sua moglie Teresa. Di umili origini contadine, Teresa incarnava l'umanità e la realtà quotidiana che l'artista desiderava rappresentare, distaccandosi dalle raffigurazioni idealizzate tipiche dell'epoca. Questa scelta sottolinea una visione più intima e realistica della sacralità familiare. (Curiosità: Pellizza ritrasse la moglie Teresa anche nel più famoso quadro "Il quarto Stato")

11828db1-6ac4-44a7-be74-31003bc57d3d

REALISMO E SPIRITUALITÀ

L'opera coniuga realismo e spiritualità, offrendo una visione profondamente umana della Sacra Famiglia, resa ancora più vivida dalla maestria dell'artista nel trattare i dettagli dei tessuti e delle espressioni dei volti.
Presenta una particolarità tecnica: le figure sono delineate con tratti in sanguigna e sono prive delle tradizionali aureole, enfatizzando ulteriormente l'umanità dei soggetti rappresentati. Questa rappresentazione innovativa pare non abbia incontrato il favore del committente, che si aspettava una raffigurazione più conforme ai canoni religiosi dell'epoca.

San Giuseppe è rappresentato in maniera discreta e quasi in secondo piano a sottolineare il ruolo di Giuseppe come figura paterna presente ma non predominante, essenziale ma non invadente, in una narrazione che enfatizza la centralità della Madonna e del Bambino, l'amore della Madre per il Figlio.

c2cafaea-dde6-4c29-ae77-3a7f7904acad

OPERA INCOMPIUTA

Nonostante l'opera sia rimasta incompiuta, "La Sacra Famiglia" conserva un fascino straordinario ed è considerata un capolavoro per la sua capacità di evocare emozioni profonde, per l'innovativa rappresentazione delle figure sacre (che rompe con le convenzioni iconografiche del tempo) dando un senso di "apertura" creativa, che lascia spazio all'immaginazione dello spettatore.
L'incompletezza si nota attraverso diversi elementi tecnici e stilistici, che lasciano intuire che l'artista non abbia ultimato l'opera secondo i suoi standard

7bec0bcc-f69c-4e02-945d-6e6c79416078

DETTAGLI NON RIFINITI
CONTRASTI STILISTICI

Alcune aree del dipinto, come lo sfondo o le superfici dei tessuti, mostrano una minor definizione rispetto al resto della composizione.
Le figure principali, come quelle della Vergine e di San Giuseppe, sono più curate, ma gli elementi di contorno, come l'ambiente o i dettagli minori, sembrano non essere stati completati con lo stesso livello di precisione.
Vedete per esempio la differenza tra il gradino sul quale siede Giuseppe (nel quale si distinguono chiaramente i mattoni) e il muro subito sopra (nel quale i mattoni quasi non si distinguono).
Tutto ciò ci suggerisce che Pellizza intendesse ritornarci sopra per ultimarle.

5e7b0ed1-8cad-464b-a830-550d8fc3deb4

TRATTI PREPARATORI VISIBILI

In alcune zone dell'opera sono ancora evidenti i segni del disegno preparatorio o aree in cui la pittura appare meno stratificata.
Questo è un chiaro indicatore del fatto che l'artista non abbia completato tutte le fasi del processo pittorico.
Il Bambino, come già accennato, presenta i contorni eseguiti in sanguigna

08fef326-4482-4727-a0b9-e5863e804c2e

DOCUMENTAZIONE STORICA

Le lettere e gli appunti di Pellizza indicano che stava lavorando all'opera come parte di una commissione, ma non sono emerse fonti che confermino il completamento definitivo.

Inoltre, le critiche dell'epoca al dipinto suggeriscono che l'opera non avesse soddisfatto pienamente né l'artista né il committente, il che potrebbe spiegare perché non fu portata a termine.

f49a6fdb-6e78-480e-9ae3-69f64be0f6e4

DIVISIONISMO

Come per altre sue opere, anche questa ci mostra la capacità del Pellizza di coniugare arte e impegno, esaltando la dignità e l'importanza dell'essere umano.

 

La tecnica divisionista e l'attenzione al realismo creano un ponte con le altre sue opere, tutte pregne di una modernità senza tempo.

 

Il divisionismo è un fenomeno pittorico neoimpressionista italiano a cavallo tra fine 800 e inizio 900: prendendo come punto di partenza la pratica impressionista di utilizzare il colore "spezzato" e l'accostamento dei complementari, i neo-impressionisti erano prevalentemente interessati a rappresentare gli effetti della luce e ad ottenere la massima luminosità accostando colori puri direttamente sulla tela, senza mescolarli sulla tavolozza, per ottenere la fusione nell'occhio dell'osservatore.

 

Poiché i colori erano utilizzati "divisi", questa corrente di pittori italiani venne indicata appunto con il termine "divisionismo".

Red Group HomeProfessional servicesRED InteriorsStudio Fotografico, MarketingContactsWork with usDisclaimer e Privacy PolicyMappa del sito

RED GROUP - The True Luxury Lifestyle
Red Group S.r.l. - P.IVA / VAT 04207530231 - REA VR-401271