"Adorazione dei Magi"
Gentile da Fabriano
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Nel dipinto “Adorazione dei Magi” (1423) di Gentile da Fabriano, i tessuti e le decorazioni sono protagonisti assoluti: non solo esaltano lo splendore della scena, ma incarnano il gusto tardogotico per il lusso e la raffinatezza, trasformando l’episodio sacro in un sontuoso spettacolo di eleganza e magnificenza.
Tessuti e vesti

Ricchezza delle stoffe: i Magi e il loro seguito indossano abiti realizzati con tessuti preziosi, broccati e velluti, resi con minuzia pittorica. Gentile da Fabriano utilizza la tempera e l’oro per simulare la lucentezza delle fibre e la tridimensionalità delle pieghe.
Moda contemporanea: le vesti riflettono la moda aristocratica fiorentina del primo Quattrocento, con tagli elaborati e dettagli che rimandano al gusto cortese internazionale.
Funzione simbolica: la ricchezza dei tessuti, di pregiate manifatture fiorentine e veneziane, sottolinea la regalità dei Magi e la solennità del momento, ma al tempo stesso allude alla committenza di Palla Strozzi, il banchiere più facoltoso di Firenze, che volle un’opera capace di riflettere il suo status (nel catasto fiorentino del 1427, il primo della storia, risultava il cittadino più facoltoso della città).
Decorazioni e Dettagli
Uso dell’oro: la tavola è impreziosita da abbondanti dorature, che illuminano la scena e accentuano il senso di lusso. L’oro non è solo decorativo, ma crea un’atmosfera sacrale e ultraterrena.
Corteo sontuoso: cavalli finemente bardati, animali esotici (come leopardi e cammelli), gioielli e copricapi elaborati arricchiscono la composizione, trasformandola in un vero spettacolo visivo
Cornice scolpita e dorata: parte integrante dell’opera, la cornice originale amplifica l’effetto di preziosità e continuità tra pittura e oggetto d’arte.
Palla e Lorenzo Strozzi: come consuetudine, i notabili si facevano ritrarre e inserire nei dipinti per prestigio sociale, memoria familiare e per testimoniare la propria devozione. La magnificenza del corteo dei Magi riflette la magnificenza della famiglia Strozzi unendo devozione religiosa e celebrazione del potere sociale della famiglia Strozzi.


Significato estetico e culturale
Gotico internazionale: l’opera è considerata un capolavoro di questo stile, caratterizzato da eleganza lineare, attenzione al dettaglio e gusto per la raffinatezza cortese.
Dialogo tra sacro e mondano: la scena biblica diventa occasione per celebrare la magnificenza della società aristocratica fiorentina, fondendo devozione religiosa e ostentazione sociale.
Esperienza sensoriale: lo spettatore è “inebriato” dalla ricchezza dei dettagli, come sottolineano molti storici dell’arte, in un tripudio di colori, ori e tessuti che trasmettono un senso di stupore e meraviglia.
Tessuti rappresentati
Broccati e velluti operati: Gentile rende con minuzia i riflessi e le trame tipiche dei broccati fiorentini, spesso arricchiti da fili d’oro e d’argento.
Damaschi e lampassi: motivi floreali e geometrici che richiamano tessuti importati dall’Oriente e rielaborati nelle botteghe italiane.
Sete orientali: Firenze e Venezia erano centri di importazione e rielaborazione di sete provenienti dal Levante; Gentile ne riproduce in maniera unica, elegante e precisa la brillantezza, la leggerezza e la preziosità.
Influenze artigianali
La corporazione fiorentina che regolava la produzione e il commercio dei tessuti di lusso. I suoi prodotti erano destinati alle élite e spesso esportati in tutta Europa.
Le manifatture veneziane, celebri per velluti e broccati, con motivi ispirati alla tradizione bizantina e orientale. Le decorazioni degli abiti dei Magi richiamano per esempio tessuti persiani e mamelucchi, molto apprezzati all'epoca in tutte le corti europee.
